1986-2016: la Coop La Mongolfiera compie 30 anni, lo spettacolo del Corpus Hominis (a cui partecipiamo insieme agli altri partner) “Ho spento il buio” verrà messo in scena il 23 e in replica il 27 maggio alle ore 20.30 presso il Museo Diocesano, sarà l’occasione per aprire i festeggiamenti del nostro trentennale. Ci piace pensare che l’arte possa essere il tramite attraverso cui diffondere la cultura dell’integrazione e dell’inclusione, cultura che è stata una dei nostri pilastri portanti in questi 30 anni di vita. Vi aspettiamo numerosi!

Il gruppo Corpus Teatro, in scena una trentina di persone con abilità diverse, continua la sua riflessione intorno alle opere di misericordia e lo fa soffermandosi sul senso profondamente attuale della consolazione partendo da un punto di vista inusuale: spesso la capacità di alleviare le sofferenze altrui è più alta in chi ha vissuto o vive il dolore, in chi è capace di ribaltare i significati, in chi, accendendo una luce, sa di avere anche spento il buio. «Ho spero il buio’ “significa partire da un punto di vista diverso, partire dalla notte, mettersi dalla parte di qualcosa che spesso ci spaventa: potrebbe essere il dolore di una vita segnata, potrebbe essere il dolore di qualcuno che viene emarginato, che si muove solo e da solo cresce e si confronta con una normalità accecante. Ricercare nel buio significa trovare e spesso trovare qualcosa che alla luce non si vede.

A cura di Beatrice Faedi
assistente Elisabetta Vizzardi
laboratorio teatrale realizzato in collaborazione con la Cooperativa La Mongolfiera
abiti di scena Barbara Badiani, Elena Fertonani