PREMESSA

Convinti del diritto di ogni essere umano di essere felice e di realizzarsi, il nostro lavoro consiste nell'affiancare le persone con disabilità e le loro famiglie, promuovere le loro risorse affinché migliorino la qualità della loro vita, incrementare, ove possibile l’autonomia. Accompagnando in modo professionale ogni persona affinché trovi soluzioni adeguate al proprio progetto di vita, diffondendo nella società una cultura dell'integrazione e dell'inclusione.
La cooperativa, nata nel 1986,  ha creato e sviluppato nel corso degli anni diversi progetti e servizi; diventando una realtà concreta e articolata sul territorio bresciano.
La forma organizzativa che abbiamo scelto è quella cooperativistica perché ci rispecchiamo nei valori del movimento cooperativo mondiale: mutualità, solidarietà, democraticità, impegno, equilibrio delle responsabilità rispetto ai ruoli, spirito comunitario, legame con il territorio e un equilibrato rapporto con le Istituzioni.

Quest'anno la Cooperativa La Mongolfiera compie trent’anni, un traguardo di grande valore, abbiamo quindi deciso di organizzare una serie di iniziative per diffondere una cultura dell'integrazione e dell'inclusione, attraverso il canale dell'arte. Riteniamo infatti che l’arte e il “bello” possano essere il tramite e uno strumento accessibile a chiunque attraverso cui comunicare e promuovere un messaggio di tipo culturale e sociale.

IL PROGETTO

Una mostra fotografica sul tema della diversità e dell'uguaglianza diffusa nei locali pubblici cittadini. Riteniamo che una mostra distribuita in 45 attività del centro storico, possa essere esteticamente apprezzabile, suscitare curiosità e attenzione da parte dell'osservatore diffondendo in modo più efficace il messaggio di integrazione che vogliamo promuovere.

LA FOTOGRAFA

Le fotografie sono state realizzate dalla fotografa Samira Mosca, giovane fotografa della L.A.B.A. originaria di Bolzano. Samira considera i propri progetti come opportunità per comunicare e per approfondire la conoscenza di sé e del mondo e che in quest'occasione si è messa in campo per un progetto con valenza sociale.

LE IMMAGINI

Ogni opera ritrae una coppia di persone, alcune ospiti dei nostri servizi, dove vi è uno scambio di alcuni particolari fisici, che sta a sottolineare la commistione fra differenze e uguaglianze. Le immagini divengono una rappresentazione metaforica della  possibilità di incontro e della ricchezza derivante dallo scambio reciproco.In particolare, le fotografie si soffermano sul tema della DIVERSITA’: “ la diversità è ricchezza”. Perché ognuno di noi è meravigliosamente unico, meravigliosamente diverso dagli altri. Accogliere la diversità significa stimolo, significa superare la paura dell’incontro, scoprire,  riconoscere  noi stessi e gli altri,  crescere e arricchirsi: poco a poco, magari in maniera quasi impercettibile.

Il lavoro in particolare ha visto ritratte quattro persone inserite nei nostri servizi, due operatori e alcuni cittadini incontrati sul territorio bresciano. Sono stati individuati alcuni elementi fondamentali dell’esclusività di una persona, quali gli occhi, la bocca e le mani e sono stati invertiti, o meglio scambiati tra  i vari individui. Abbiamo quindi scelto di giocare con questi tratti, creando un Mash-Up fotografico dall’aspetto piacevole e scherzoso.  Anche la realizzazione del progetto è ricca di significato: i nostri ospiti hanno incontrato la popolazione, hanno riso e scherzato con loro, si sono messi in gioco, invitando altri a farlo, hanno promosso la realtà dei nostri servizi mostrandone il valore e il potenziale.

Il risultato finale non lascia spazio a dubbi. I particolari in bianco e nero non sono altro che i tasselli di un mosaico: il mosaico della diversità, che abbraccia la specificità dell’essere umano.

Le opere realizzate saranno esposte  nel periodo dal 15 al 30 ottobre 2016

Nella seconda fase, il progetto prevede l’esposizione delle 15 opere presso alcuni siti espositivi di rilievo, nonché scuole e istituti scolastici individuati nel territorio di Brescia e provincia, tra cui ad oggi  il Museo Nazionale della Fotografia,  la Biblioteca Queriniana, il liceo Deandrè, il liceo Leonardo, lo IAL,  il locale 21 GRAMMI etc..